Bomber Command. La battaglia di Magdeburgo

Inglese: Alex Isabelle
Tedesca: Laura Beltrami

La battaglia di Magdeburgo, una complessa e malamente organizzata operazione notturna con la quale la RAF si è proposta di colpire la capitale della Sassonia, è durata complessivamente otto ore. Otto ore nella vita "narrata" del gioco, dove ogni turno corrisponde a mezzora di tempo simulato; otto ore circa (ma penso anche di più) anche nel mondo reale, dove abbiamo intervallato la partita a più riprese, facendola durare complessivamente tre notti.

Da un lato circa seicento bombardieri inglesi, suddivisi in quattro gruppi, giunti da oltremanica sotto forma di una terrificante fila indiana lunga 250 miglia (pensateci, una fila di 250 miglia di bombardieri). Dall'altro, le forze della Nachtjagd, vale a dire il ramo dell'aeronautica tedesca specializzato nella caccia notturna.

Come detto, il raid è stato malamente organizzato. Sottovalutando la capacità di reazione tedesca, l'inglese ha optato per uno sfondamento centralizzato in direzione della Baia dell'Helgoland. Qui, due dei gruppi di bombardieri, incaricati delle operazioni di "giardinaggio", vale a dire del deposito di mine navali in due punti cruciali del territorio marino dei Reich, avrebbero provveduto a finalizzare il proprio lavoro, proprio mentre più a sud dal gruppo principale si sarebbe distaccato un piccolo raggruppamento di "Mosquito", che avrebbe effettuato un attacco su Braunschweig. Questo solo per distrarre l'attenzione dal vero teatro dei giochi: Magdeburgo, del quale ci si proponeva di colpire il centro storico, ed eventualmente l'adiacente porto fluviale, per abbattere al contempo il morale e i mezzi logistici tedeschi.

Lo sfondamento centralizzato sarebbe pure andato bene, se non fosse che la deviazione verso la baia di Helgoland ha allungato considerevolmente il percorso, esponendo il raid principale ad una lunga serie di attacchi, faticosamente respinti. Al contempo, avere un solo punto d'ingresso ha portato il tedesco a concentrare verso nord tutte le proprie forze, che hanno quindi potuto concentrare i propri attacchi sul gruppo di bombardieri principale. Questi attacchi hanno parzialmente indebolito, ma sopratutto disorganizzato, la fila di bombardieri inglesi, i quali quindi hanno potuto ottenere solo un successo parziale in fase di bombardamento. Dal momento che i bombardieri non sono riusciti, anche per colpa delle non idonee condizioni ambientali, a concentrare pienamente il proprio attacco, il centro storico ed i quartieri residenziali sono stati infatti in gran parte salvati dal bombardamento; è stato tuttavia completamente raso al suolo il porto fluviale della città, cosa che renderà quantomeno questo attacco un parziale successo strategico.

La difesa tedesca è stata tenace, forse troppo. Si sono viste molte occasioni sprecate, ed altre colte in maniera brillante. Specialmente sul viaggio di ritorno dell'inglese, organizzato se possibile ancora peggio di quello di andata (entrambi i bombardieri dedicati al "giardinaggio" si sono fatti 100 miglia di volo sotto costante attacco della flak, oltre che dei caccia guidati da terra), i tedeschi sono riusciti ad inserire alcuni loro caccia nel flusso di bombardieri, mettendo a segno un'ottima serie di abbattimenti. Anche loro ne sono però usciti piuttosto pesti.

Sarebbe stato un pareggio, se uno dei "gruppen" della Nachtjagd, in conseguenza di una tremenda svista del comando centrale, non si fosse trovato abbandonato senza carburante in pieno territorio inglese, dopo un lungo inseguimento dei bombardieri responsabili dell'attacco a Magdeburgo. Nel ritorno alla brutto dio che ne è derivato sono stati lasciati indietro ben otto aerei, obbligati ad un atterraggio di emergenza nelle brughiere inglesi. Ci piace pensare che non si sia in verità trattato di una svista, ma di deliberata diserzione ed auto-consegna al nemico di questo gruppo di soldati insensibili ai patimenti della madre Germania.

Questa enorme perdita di mezzi bellici ha definitivamente sancito la vittoria strategica inglese. Lo sganciamento delle mine sulla baia di Helgoland è stato enormemente fruttuoso e preciso, e ha risollevato il parziale insuccesso del bombardamento di Magdeburgo. L'enorme prezzo in termini di vite umane avrebbe relegato questa battaglia ad un pareggio, ma l'altrettanto alto prezzo pagato dal tedesco l'ha resa infine una vittoria inglese, pur se sofferta.

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