Space Empires. Sulla periferia del Vecchio Impero (parte 1 di 2)

I Geronti della Crisi (blu): Alex Isabelle
L'Impero del Lattemiele (gialli): Laura Beltrami
I Comunisti della Profezia (rossi): Andrea Benassi
I Giganti de Ferro (verdi): Carlo Alberto Magnani

I "Geronti" della "Crisi". Perchè geronti, e di quale crisi si tratta? E cosa ha fatto sì che gl'Intrigoni del lontano Impero del Lattemiele andassero in guerra contro di loro? Qual è la Profezia da cui i Comunisti del pianeta Altair sono preoccupati? E quali sono i piani dei Giganti del lontano pianeta verde Chulak?

Riavvolgiamo il nastro. Risaliamo a quanto avvenuto prima della battaglia sui cieli di Eden e della scacciata del Lattemiele nella Nebula F-13, prima dell'esplosione della Supernova I-6, prima della scoperta di Arrakis e dell'Vecchio Impero.

Partiamo dal principio.

Il principio è, prima di tutto, un periodo di crisi nera per la razza nativa del pianeta Terra, i Geronti, un popolo repubblicano che aveva visto nel viaggio iperspaziale una grande occasione per arricchire sè stesso. Lo sarebbe senz'altro stata se non fosse che, dopo aver costruito tre scout e averli spediti ad esplorare i sistemi vicini, uno di essi è immediatamente warpato dentro un buco nero, venendovi risucchiato dentro all'istante. Questo ha obbligato i Geronti a proseguire la early phase della loro esplorazione cosmica con una nave in meno rispetto agli altri imperi che, al contempo, dominavano i rispettivi settori della galassia.

Arrakis e i suoi difensori (i Fremen?)
Tra di essi i comunisti spaziali del pianeta Altair, negli uffici delle cui cooperative spaziali si è parlato a lungo di un'antica profezia. Quale, per un po', non ci è stato dato saperlo. La prima espansione spaziale, dominata dalla costruzione di una fitta rete di portali stellari volti a velocizzare non tanto lo spostamento tra pianeti, quantopiù l'aggiramento dell'enorme buco nero che domina quel settore della galassia, non ha portato luce su quella faccenda. Le voci che la profezia potesse essere corretta sono infine divenute di dominio pubblico nel momento in cui i Comunisti hanno approcciato lo spazio profondo. Qui si sono immediatamente trovati di fronte ad un pianeta a lungo ritenuto disabitato, Arrakis, anche noto come... ci siamo capiti. Arrakis però non era disabitato, bensì difeso da una flottiglia aliena piuttosto aggressiva che ha immediatamente demolito lo scout mandato in avanscoperta. Ad Altair tutti hanno tremato: era vero, allora, che nello spazio profondo ancora esisteva il Vecchio Impero.


All'impero nativo del pianeta Chulak non è andata molto diversamente: essi hanno compiuto tutte le opportune ricerche nel loro settore come da manuale, per poi tentare a propria volta di scoprire qualcosa di più sullo spazio profondo. Risultato: esattamente come lo Scout dei Comunisti, anche la loro avanguardia è finita su un pianeta non disabitato: Abydos, ben difeso da una flotta che ha demolito la loro nave esplorativa. Un fatto interessante è che questo loro scout ha retto ben due colpi prima di schiantarsi contro l'atmosfera di Abydos. Questo ha rivelato alla galassia tutta la reale identità degli abitanti di Chulak: essi sono niente popò di meno che dei Giganti. Loro e le loro navi sono enormi: hanno tutte uno scafo più grande delle navi equivalenti degli altri imperi, e reggono quindi molti più colpi prima di crollare. Problema: la loro flotta non può includere dei caccia, e ha dei costi di manutenzione esorbitanti.

Mentre avveniva tutto questo l'Impero degli Intrigoni del Lattemiele ha deciso di prepararsi subito alla guerra. Dopo alcuni errori di calcolo, che hanno rallentato un po' l'espansione nei sistemi dello spazio vicino, esso ha messo in piedi una flotta capace di reggere un primo impatto, e ha cominciato ad interrogarsi su quale direzione prendere. Le razze che popolavano la galassia erano ormai note, e prima o poi una si sarebbe elevata al di sopra delle altre. Con chi aprire la guerra? I Comunisti dall'altra parte del settore non erano un opzione per motivi meramente geografici. Il dubbio quindi era se procedere verso i domini dei Giganti de Ferro o verso quelli dei Geronti.

La decisione si rivelò presto semplice: i Geronti, incapaci di riprendersi da quello Scout schiantato come uno stronzo sul buco nero di fianco a casa, avevano lavorato per diversi turni ad un ritmo economico decisamente meno marcato rispetto a quello dei concorrenti, vivendo di fatto una vera e propria crisi economica; la consapevolezza di essere l'equivalente galattico di un paese del terzo mondo li aveva obbligati ad investire nelle armi più di quanto non avrebbero voluto, al fine di salvaguardare dei confini che si temeva sarebbero rimasti illibati per poco. Paradossalmente, sono stati loro i primi a violarli, mandando un proprio scout ad esplorare lo spazio ignoto che separava il loro settore da quello degli Intrigoni dell'Impero Lattemiele. Gli scout sono esplosi dopo aver rivelato un ulteriore pianeta alieno, Gath; questo non prima di aver scoperto l'esistenza di una tratta sicura che permetteva di passare senza problemi dai sistemi Lattemiele a quelli dei Geronti, per mezzo di una nebula.

A questo punto, mentre i Comunisti e i Giganti proseguivano la loro pacifica espansione, gli Intrigoni hanno deciso di sfruttare la debolezza dei Geronti, inviando un'avanguardia militare attraverso il suddetto passaggio interspaziale, dominato dalla nebula F-13. Obiettivo: il pianeta Eden, una lontana colonia dei Geronti, sostanzialmente impreparata ad un attacco. Per fronteggiare questa minaccia i Geronti hanno mandato verso Eden tutte le truppe a loro disposizione, inclusi alcuni incrociatori che si stavano in quel momento dedicando ad una prudente esplorazione dello spazio profondo, sperando di trovare lì quello che la sfiga gli aveva tolto in patria. Giunti per primi, gl'Intrigoni hanno bombardato Eden senza pietà, arrivando quasi a distruggere la colonia in quel momento pienamente sviluppata. I coloni di Eden, al secondo anno di bombardamenti, sono riusciti tuttavia a resistere, trasferendo le infrastrutture nel sottosuolo e potenziando al massimo i propri scudi planetari. A questo punto la flotta dell'Impero del Lattemiele ha dovuto affrontare la variegata flotta dei Geronti, che si sono presentati allo scontro agguerriti quanto bastava da obbligarli ad una prima ritirata in direzione della nebula da cui erano arrivati. Ma non solo. Nel corso della battaglia gli incrociatori dei Geronti hanno dimostrato di avere un sistema di scudi estremamente più avanzati del previsto. E allora lì si è capito perchè essi si facevano chiamare "Geronti". La loro era una razza di immortali piagata da una ridotta fertilità. Per salvaguardare la propria vita infinita e gli scarsi numeri dei propri membri, essi avevano sviluppato tecnologie utilizzabili anche a fini bellici, come questi scudi avanzati che davano alle loro navi un vantaggio tattico.

La flotta dei Lattemiele, indietreggiata
fino a Prometheus, e destinata a ritirarsi ulteriormente
all'interno della nebula F-13
A questo primo scontro hanno fatto seguito una serie di ulteriori schermaglie contro gli Intrigoni, durante le quali essi hanno perso qualche nave, causato qualche perdita, e compiuto una serie di ritirate controllate verso la nebula F-13. Lungo la strada questi hanno distrutto una costosissima nave colonia dei Geronti - vista la loro ridotta fertilità, le loro navi colonizzatrici costano il 20% in più, cosa che certamente non ha aiutato a risolvere la crisi economica in essere.

Nel corso di queste schermaglie i due imperi dei Geronti e degl'Intrigoni si sono sostanzialmente indeboliti a vicenda. Hanno perso tempo e risorse che hanno drenato i loro sistemi periferici, attirato le attenzioni dei Comunisti e dei Giganti, impegnati in una lenta esplorazione dello spazio profondo, ancora dominato dalle frange del Vecchio Impero, ed in una guerra fredda sostanzialmente disarmata ma che potrebbe diventare calda da un momento all'altro. Se il fronte fra di essi finirà per esplodere all'improvviso, o se invece questi due imperi rivolgeranno il loro sguardo verso i Geronti e l'Impero del Lattemiele, ora più deboli, lo scopriremo nella prossima partita, che metterà teoricamente fine ai giochi.

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