Space Empires. Sulla periferia del Vecchio Impero (parte 2 di 2)

I Geronti della Crisi (blu): Alex Isabelle
L'Impero del Lattemiele (gialli): Laura Beltrami
I Comunisti della Profezia (rossi): Andrea Benassi
I Giganti de Ferro (verdi): Carlo Alberto Magnani

La prima parte della partita si era chiusa con uno stallo tra i Geronti e l'Impero del Lattemiele, segnato dalla ritirata tattica dell'avanguardia militare di quest'ultimo dentro alla Nebula F-16. E così l'abbiamo ripresa: con questi due imperi che hanno accresciuto per un po' le rispettive teste di ponte su questo confine, per poi dedicarsi ad altri obiettivi. Mentre gl'Intrigoni dell'Impero del Lattemiele si dedicavano ad alcuni bizzarri progetti di espansione, che sarebbero divenuti più chiari di lì a qualche anno, i Geronti terminavano di colonizzare i pianeti del loro sistema natale, cominciando ad attrezzarsi, per la terza volta, per un'esplorazione dello spazio profondo.

Nell'altra metà della galassia le cose andavano diversamente. I Comunisti della Profezia avevano già terminato l'esplorazione e la dominazione del loro sistema, e cominciavano quindi a pensare in grande. I Giganti de Ferro gli tenevano dietro, indecisi a loro volta sul da farsi. Così come i Geronti, essi avevano esplorato il primo spazio profondo, per poi mobilitare la propria flotta in altri settori e dedicarsi ad alcune faccende di politica interna.

Da notare il vuoto lasciato nello spazio profondo
dall'attività della Macchina del Giudizio.

Il fatto che i Giganti avessero esplorato parte dello spazio e poi se ne fossero allontanati ha insospettito i Comunisti: cosa c'era in quel settore che i Giganti avevano guardato da lontano, senza pensare di avvicinarcisi? Preso uno scout e provveduto a lanciarlo al martirio per il bene della scienza, i comunisti hanno svelato la verità dietro quel settore di spazio profondo: esso era occupato da una Macchina del Giudizio!

L'enorme macchina mangia-pianeti, dopo aver distrutto lo scout che l'ha inavvertitamente attivata, ha acceso i propri sensori, rivelando tracce di vita in altri settori, non lontani, di spazio profondo. Trattavasi dei pianeti occupati dal Vecchio Impero. La Macchina si è immediatamente diretta in quella direzione, provvedendo ad attaccare il pianeta Arrakis, difeso da una agguerrita ma impreparata flotta. Quest'ultima è stata distrutta, e con essa l'intero pianeta Arrakis. Non paga di questo risultato, la Macchina si è immediatamente diretta a due settori di distanza, dove si trovava un secondo pianeta di proprietà del Vecchio Impero: Abydos. La flotta a difesa di quest'ultimo si è rivelata essere più attrezzata della prima: è riuscita a colpire la Macchina per ben due volte prima di soccombere. Immediatamente dopo, anche Abydos è stato distrutto. Un secondo settore stellare veniva ridotto al silenzio siderale, per sempre.

La profezia secondo qui la macchina creatrice sarebbe un giorno venuta a reclamare il destino del Vecchio Impero, quindi, si stava dimostrando ancora una volta corretta.

Campi minati, colonie tra gli asteroidi,
pianeti alieni, battaglie spaziali. TUTTO.
La disposizione di questi due pianeti del Vecchio Impero ha avvicinato la Macchina del Giudizio al nuovo fronte che divideva Geronti e Intrigoni. I primi avevano infatti individuato alcuni settori interessanti di spazio profondo, più vicini al centro della galassia, da cui erano riusciti a ripescare un vecchio relitto alieno e alcuni importanti giacimenti minerari. Gli intrigoni invece avevano aperto una seconda pista verso le colonie lontane dei Geronti, scoprendo una tratta dominata da una lunga catena di asteroidi. Qui, dopo qualche nuova schermaglia, inaspettatamente, l'Impero dei Lattemiele ha buttato fuori alcune navi colonizzatrici, le quali si sono dirette verso questi campi di asteroidi, agganciandoli e cominciando il processo di trasformazione in colonia. Qui si è rivelata la particolarità dell'Impero degli Intrigoni: essi erano un popolo industrioso, che nel corso degli anni aveva sviluppato tecnologie di terraformazione inaudite. Di conseguenza essi erano in grado, quindi, di colonizzare persino gli asteroidi. I Geronti si sono immediatamente attrezzati costruendo una nuova flotta, progettando di colpire queste colonie vergini nascoste tra gli asteroidi. Si trattava di una possibile corsa contro la Macchina: dato che quegli asteroidi erano situati nello spazio profondo, forse la Macchina del Giudizio si sarebbe diretta in quella direzione.

In quel momento però essa era troppo lontana, anche se di poco, per percepire la vita su quegli asteroidi. Essa ha girato a caso per qualche turno, senza riuscire a trovare altri pianeti del Vecchio Impero, per poi mettersi ad inseguire una nave dei Giganti, mandata a morire proprio al fine di attirare la Macchina nella direzione della flotta dei Comunisti, i quali a questo punto avevano messo in piedi una flotta di tutto rispetto, e si accingevano ad usarla per attaccare le colonie dei Giganti. La Macchina del Giudizio sarebbe servita, forse, ad offrire una resistenza extra alla loro avanzata. L'impatto non c'è stato: la flotta ha manovrato in maniera tale da evitare lo scontro. Ma il brivido è stato forte.

La flotta della disperazione che demolisce colonie.
I pianeti contrassegnati col bollino giallo sono quelli
colpiti. Andavano teoricamente tolti dal tabellone
ma ci sapeva fatica.

I Giganti de Ferro, piagati da problemi economici dovuti probabilmente al costo delle loro enormi navi, non sono riusciti ad opporre pressochè alcune resistenza. La "Flotta della Disperazione" dei comunisti si è aperta un varco, rivelando un armamento estremamente avanzato, composto da un dreadnaught, sei razziatori (navi invisibili ai radar), diversi incrociatori da guerra, e altre carne da macello. Questa flotta di socialisti della domenica ha preso di mira le due colonie di Kronos e Castor, i due pianeti più periferici dell'impero dei Giganti. A nulla è valsa la costruzione in extremis, da parte dei Giganti, di una solida flotta che potesse affrontare questa minaccia: con l'aprirsi dell'ultimo anno di gioco i Comunisti hanno speso una marea improponibile di punti per poter agire per primi, dopo di che hanno battuto sul tempo la flotta gigante e hanno puntato i reattori verso il pianeta Eccles, la cui colonia è stata a sua volta demolita.

Dato che si giocava con le regole per la partita breve, con la distruzione di tre colonie nemiche i Comunisti hanno dimostrato alla galassia tutta la superiorità della loro macchina bellica: i Giganti sono stati dominati e così anche gli Intrigoni, chiusi in un impero un po' disorganizzato, e i Geronti, demoliti da una crisi determinata non tanto dalla sfiga quantopiù dalle continue, per quanto inefficaci, scorribande dell'Impero del Lattemiele. Il Vecchio Impero è stato a guardare, ma a giudicare da come se l'è cavata contro la Doomsday Machine non c'è da pensare che avesse i mezzi per contrastare i rossi, i quali a questo punto hanno rivelato la loro reale identità, scoprendo le carte (intendo proprio materialmente: a questo punto è stata scoperta la carta con scritto il vantaggio imperiale di questo popolo).

Il socialismo come lo insegnano ad Hammamet.

E cosa viene fuori? Che questi "Comunisti dello spazio" altro non erano che un popolo di commercianti, che generava il doppio della ricchezza dai propri scambi commerciali interni! E questo famigerato presidente del Soviet altro non era, quindi, che un dominatore iper-liberale che si crogiolava nelle sue stanze laccate d'oro!

Con questa constatazione finale che, nel gioco dei troni, chi la mette in culo agli altri è sempre e comunque quello che stampa più carta moneta, la partita si è quindi conclusa. Lunga vita ai "Comunisti" della Profezia, alla Macchina del Giudizio, e a tutti gli imperi che ne sono usciti pesti. Ci saranno occasioni di rivalsa.

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